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2 anni fa
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Trans aggredita all’Euro, l’amica della vittima: “Hanno tentato più volte di investirci”.

Aggressione EurParla la testimone che ha visto travolgere il trans da un automobilista ubriaco: quando si è voltata l’hanno colpita.

C’è una trans finita in ospedale, con la testa spaccata, quattro giorni dopo l’aggressione a una coppia gay in pieno centro. E ora la comunità gay denuncia «un clima di intolleranza e di violenza che fa paura». «E’ un’aggressione - dice Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay - violentissima e dolorosa, da condannare con forza. Se dovesse essere confermato il movente discriminatorio saremmo di fronte a una circostanza dalla gravità eccezionale».

L’ultimo episodio risale a martedì sera, piazzale Pino Pascali, zona Quarticciolo: la vittima è una trans di quarant’anni, C.A., conosciuta come Vittoria, sudamericana, in Italia da oltre vent’anni. E’ una sua amica, anche lei straniera, a raccontare all’avvocato di Arcigay, Daniele Stoppello, di aver visto «Due uomini a bordo di un’auto ci avevano prese di mira: hanno cercato di investirci, poi la mia amica è stata presa ed è stata lasciata a terra sanguinante». La trans sarebbe caduta in terra e avrebbe battuto la testa. La testimone dovrà essere sentita dalle forze dell’ordine. «E’ ancora scossa - spiega Fabrizio Marrazzo - vedremo nelle prossime ore di chiarire la dinamica».

L’uomo che guidava dopo l’investimento si è fermato e ha chiamato lui stesso il 112. Questo fa ritenere ai vigili urbani che indagano sulla vicenda, che si sia trattato di un incidente e che non ci sia un movente di omofobia. L’uomo è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza.

«L’irresponsabile comportamento della politica di questi giorni, soprattutto il mancato rinvio in Commissione della legge Concia, e il grave ritardo in cui si trova la maggioranza sui diritti civili - denuncia Imma Battaglia, presidente Di Gay Project - rischia di creare un pericoloso clima a danno di gay e trans. Ho sempre sostenuto che siamo di fronte a episodi violenti marginali ma si è arrivati di nuovo a usare i gay come strumento di scontro politico e questo è grave. Anche per questo dalla marginalità rischiano di emergere in queste ore episodi violenti ai danni di omosessuali e trans». Enzo Foschi, consigliere Pd alla Regione, sottolinea come «la lista di queste vittime si sta allungando, quasi che fosse divenuta un bollettino di guerra. Occorre che le istituzioni non latitino di fronte a questi episodi e che alle dichiarazioni di solidarietà, come la mia, si facciano seguire atti concreti per il riconoscimento dei diritti civili». (Il Messaggero)

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