2 anni fa
Il caso Marrazzo e i trans. Una gran brutta storia tra il vero e il falso. Una polpetta avvelenata?
Arrestati 4 carabinieri. Avrebbero ricevuto assegni per 20/30 mila euro dal presidente. Le immagini lo ritrarrebbero in compagnia di una trans in atteggiamenti intimi.
Marrazzo ricattato per un video hard. Il Governatore: “E’ una bufala. Non mollo”.
“Atto di barbarie, ma io non mi dimetto e vado avanti”. La Procura: “Nessun complotto, solo un caso di criminalità comune”. Quattro carabinieri arrestati, una sorta di associazione a delinquere nascosta tra le stellette, un video compromettente, un ricatto ai danni del presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo. Ed ancora smentite e polemiche. E’ una storia dai confini ancora oscuri quella che coinvolge il Governatore. Una vicenda che parte da un video che lo ritrarrebbe in un contesto tanto scomodo da poter essere usato per un ricatto. Girato da quattro carabinieri, ora arrestati e che saranno interrogati domani. Questi i reati: rapina, violazione della privacy, violazione di domicilio ed estorsione. Sarebbero stati proprio loro a filmare Marrazzo in “atteggiamenti compromettenti”, per poi ricattarlo. E sempre loro avrebbero ricevuto dal Governatore tre assegni per un totale di 20/30 mila euro mai incassati.
