2 anni fa
Chi è ‘Chiappe d’oro’?. Politici e trans, Gasparri spiega e minaccia.
«Questo vociare è uno squallore vergognoso. Ma vi giuro che il primo che scrive una riga fuori posto, o che solo lascia intendere qualcos’altro, lo trascino in tribunale»: lo ha detto al quotidiano Il Giornale, Maurizio Gasparri, capogruppo del Pdl in Senato, riferendosi alle voci su un suo presunto coinvolgimento in una retata antitrans avvenuta a Roma nel 1996, nate dall’ipotesi che, dopo il caso Marrazzo, anche altri politici siano coinvolti nello scandalo.
Le «malignità», spiega il quotidiano della famiglia Berlusconi, nascono dalla coincidenza che 15 anni fa Gasparri visse con la famiglia in via Gradoli (dove si trova la casa in cui è stato trovato l’ex governatore del Lazio) e da un episodio accaduto tredici anni e raccontato a tutti dallo stesso senatore.
Un ministro o un esponente di centro destra? Trema “chiappe d’oro”. È caccia ai clienti vip.

È partita una caccia frenetica ai cosiddetti “chiappe d’oro”. Prima, però, occorre una premessa: il copyright del pittoresco soprannome è di Gianguarino Cafasso, pusher salernitano ed elemento chiave dell’inchiesta-scandalo che ha portato Piero Marrazzo alle dimissioni. Uno spacciatore che purtroppo non può più fornire informazioni utili, perché stroncato da un’overdose il 12 settembre scorso. Fino a quella data, però, il suo è stato comunque un ruolo cardine: tra i primi a cercare di “piazzare” il video dell’ex governatore del Lazio in compagnia di un trans. Libero era stato contattato proprio da Cafasso, che commentando il filmino aveva spiegato: «Ahò, ma io li posso rovinare. C’ho dei clienti tra i politici, che se ve lo dico… C’è uno, uno grosso, che lo chiamano “chiappe d’oro” per come je piace».
Ecco gli identikit
Gli inquirenti iniziano a delineare un identikit preciso dei vip finiti nel calderone di via Gradoli. I viados si fanno sfuggire mezze ammissioni, anche con i giornalisti, e lasciano intendere che coinvolti nello scandalo siano pezzi davvero grossi. A quanto è dato sapere (e a quanto si può scrivere) sono tre i vip finiti in uno stralcio dell’inchiesta. Uno è un importante politico del centrodestra che ricopre un incarico di governo. L’altro, un collega avversario, tra i più in vista del centrosinistra. Infine, un giornalista molto conosciuto agli addetti ai lavori e anche al pubblico del piccolo schermo.
2 anni fa
Congresso Pd. Francesco Rutelli: Chi si prepara a vincere dica con forza cosa farà.
“Chiunque vinca farà bene il suo lavoro, io ho votato per Franceschini” Francesco Rutelli, parlando alla trasmissione ‘Il Fatto del Giorno’ su Raidue, commenta la corsa per la segreteria del Pd. “Le tre settimane davanti a noi devono essere l’occasione per dire agli italiani cosa vogliamo fare per loro. I manifesti che vedo per le strade in questi giorni sono da campagna elettorale permanente” afferma il senatore dei democratici. ”Chi si prepara a vincere dica con forza cosa farà per affrontare i problemi degli italiani” conclude Rutelli.
