2 anni fa
Un ministro o un esponente di centro destra? Trema “chiappe d’oro”. È caccia ai clienti vip.

È partita una caccia frenetica ai cosiddetti “chiappe d’oro”. Prima, però, occorre una premessa: il copyright del pittoresco soprannome è di Gianguarino Cafasso, pusher salernitano ed elemento chiave dell’inchiesta-scandalo che ha portato Piero Marrazzo alle dimissioni. Uno spacciatore che purtroppo non può più fornire informazioni utili, perché stroncato da un’overdose il 12 settembre scorso. Fino a quella data, però, il suo è stato comunque un ruolo cardine: tra i primi a cercare di “piazzare” il video dell’ex governatore del Lazio in compagnia di un trans. Libero era stato contattato proprio da Cafasso, che commentando il filmino aveva spiegato: «Ahò, ma io li posso rovinare. C’ho dei clienti tra i politici, che se ve lo dico… C’è uno, uno grosso, che lo chiamano “chiappe d’oro” per come je piace».
Ecco gli identikit
Gli inquirenti iniziano a delineare un identikit preciso dei vip finiti nel calderone di via Gradoli. I viados si fanno sfuggire mezze ammissioni, anche con i giornalisti, e lasciano intendere che coinvolti nello scandalo siano pezzi davvero grossi. A quanto è dato sapere (e a quanto si può scrivere) sono tre i vip finiti in uno stralcio dell’inchiesta. Uno è un importante politico del centrodestra che ricopre un incarico di governo. L’altro, un collega avversario, tra i più in vista del centrosinistra. Infine, un giornalista molto conosciuto agli addetti ai lavori e anche al pubblico del piccolo schermo.
2 anni fa
Ovvia la voglia di protestare ed immediatamente il tam-tam si è messo in moto convocando, per mezzo di Facebook, una manifestazione di protesta da tenersi stasera alle 21 Roma di fronte alla Camera in Piazza Montecitorio. Munirsi di candela. (Gaynews24)

