2 anni fa
Centrosinistra allo sbando. Salta il vertice nel Lazio: il Pd resta solo, l’Idv cerca altre alleanze.
L’Italia dei valori pensa alla Serracchiani e al programma per le regionali con Radicali e la Federazione della sinistra.
Renata Polverini rilascia interviste e già parla del suo progranmma. Il Centrosinistra è sempre nella bufera, senza candidato e soprattutto senza nemmeno la forza di mettere seduti intorno al tavolo tutti gli elementi della coalizione. A meno di sorprese dell’ultim’ora, domani non si terrà il vertice di coalizione del centrosinistra, convocato prima di Natale nella sede del Pd Lazio.
A far saltare i giochi l’Idv, che ha invece convocato per domani alle 15 un’altra riunione nella sede romana dei dipietristi di via Fabio Massimo 45, alla quale, spiega il coordinatore laziale Stefano Pedica (nella foto), parteciperanno certamente la Federazione della sinistra (con la quale l’Idv ha già concordato diversi punti programmatici) e i Radicali.
2 anni fa
Rivelazioni. Brenda ricevette 30 mila euro. I soldi di un ricatto? Cafasso, si va verso l’omicidio.

Forse omicidio la morte del pusher dei transessuali. Potrebbe diventare un’indagine per omicidio quella relativa alla morte di Gianguerino Cafasso, il pusher legato all’ambiente romano dei transessuali e indicato come il regista del video del ricatto dai carabinieri indagati.
Il 12 settembre scorso Cafasso morì per infarto provocato da overdose in una stanza di un albergo sulla via Salaria in cui viveva. Aveva 36 anni. L’autopsia fu eseguita immediatamente dopo il decesso, ma alla luce degli sviluppi della vicenda Marrazzo - in particolare la morte sospetta di Brenda - sono stati disposti alcuni approfondimenti. Non sarà necessaria la riesumazione della salma: sono sufficienti i prelievi già effettuati.
2 anni fa
Indagini sulla morte di Brenda. Irrompono il ricatto e l’omicidio.

Forse omicidio la morte del pusher dei transessuali. Potrebbe diventare un’indagine per omicidio quella relativa alla morte di Gianguerino Cafasso, il pusher legato all’ambiente romano dei transessuali e indicato come il regista del video del ricatto dai carabinieri indagati.
Il 12 settembre scorso Cafasso morì per infarto provocato da overdose in una stanza di un albergo sulla via Salaria in cui viveva. Aveva 36 anni. L’autopsia fu eseguita immediatamente dopo il decesso, ma alla luce degli sviluppi della vicenda Marrazzo - in particolare la morte sospetta di Brenda - sono stati disposti alcuni approfondimenti. Non sarà necessaria la riesumazione della salma: sono sufficienti i prelievi già effettuati.
2 anni fa
Nel caso Marrazzo irrompe la morte di Brenda. L’amico: l’hanno ammazzato.
Luxuria: «era una persona scomoda».
Un trans: «Stava male psicologicamente, potrebbe essersi ucciso». Palermi (Pdci): «È un omicidio inquietante».
«L’hanno ammazzato, non so chi. Stava male psicologicamente, voleva tornare in Brasile: ora devono trovare chi ha fatto tutto questo». Così Barbara, transessuale brasiliano amico di Brenda, parla della morte del connazionale nella sua abitazione di via Due Ponti a Roma. E racconta di averlo visto la sera prima: «Giovedì ci siamo incontrati in un parcheggio, abbiamo bevuto un bicchiere di liquore, poi l’abbiamo lasciato in casa a vedere la televisione - racconta -. Né polizia né carabinieri hanno fatto nulla e tutti i trans che abitano in questa zona sono a rischio di morte, abbiamo molta paura». L’amico comunque non esclude che Brenda possa essersi suicidato e ha aggiunto che il proprietario di casa voleva buttarlo fuori.
Caso Marrazzo. E’ morta Brenda. Ipotesi di suicidio per la trans
La transessuale coinvolta nello scandalo che ha travolto l’ex presidente della Regione Lazio è stata trovata carbonizzata nel suo appartamento in via Due Ponti 1F, sulla Cassia.
Il corpo di Brenda non presenta segni di violenza. La situazione, riferiscono le stesse fonti, è ancora poco chiara: l’intervento è avvenuto su segnalazione dell’incendio nel seminterrato dove è stato ritrovato il corpo che si presume possa essere Brenda. L’identificazione certa avverrà solo attraverso l’esame autoptico
2 anni fa
E’ cambiata la versione di Piero. Marrazzo ammette di aver fatto uso di droga.

Vanno avanti le indagini per far luce su alcuno punti ancora poco chiari in merito alla vicenda dell’ex governatore della Regione Lazio, Piero Marazzo. Su “La Stampa” si legge infatti che ieri sera Marrazzo è stata sentito “persona offesa” dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo e dal pm Rodolfo Sabelli in merito al denaro e alla droga: “qualche volta poteva capitare che quei soldi potessero servire anche per la droga, oltre che per le prestazioni sessuali”. Dichiarazione diversa da quella data da Marrazzo precedentemente sul suo non consumo di droghe. E avrebbe anche cambiato versione riguardo il compenso della prestazione sessuale con il trans Natalie, mille euro invece che cinque mila.
2 anni fa
Caso Marrazzo. Nomi eccellentissimi nei verbali in attesa dello scoppio del vero scandalo.
Un altro trans rapinato, dubbi sulla droga. Le versioni di Natalie e dell’ex presidente spesso non coincidono. La vendita del video: ora spuntano anche faccendieri.
Inizia oggi una settimana importante per l’inchiesta sul ricatto all’ex governatore del Lazio, Piero Marrazzo. La procura risentirà domani i quattro carabinieri sotto accusa, perché spera di chiarire molti degli aspetti emersi dalle ultime testimonianze, prima che il Tribunale del riesame valuti la posizione di ognuno di loro. I magistrati vogliono vedere chiaro anche nelle tante dichiarazioni rese a verbale da Natalie, il trans con il quale l’ex presidente della Regione è stato filmato. Ci sono nomi, personaggi che entrano ed escono nella vicenda, potenziali altri clienti ricattati, imprenditori dal passato “movimentato” chiamati a “piazzare” il filmato attraverso il loro circuto di conoscenze.
Non è un caso, forse, che sulla testimonianza la procura mette gli omissis proprio quando la brasiliana parla di una rapina ai danni di un altro trans, Raquel, che avrebbe ricevuto la visita dei carabinieri - rapinatori, e che forse fa il nome del cliente di turno. E anche quando il viado racconta di essere andata a casa di Marrazzo dopo la visita degli indagati nel suo appartamento di via Gradoli.
