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2 anni fa
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Da Svastichella a Marrazzo, fatti e personaggi di un anno vissuto pericolosamente.

Froci al colosseo
Dallo stupro di Guidonia alla storica visita del Papa in Campidoglio, dal caso delle piscine costruite per i Mondiali di nuoto alle aggressioni alla comunità omosessuale, passando per il piano nomadi e lo scandalo a luci rosse che ha visto coinvolto il presidente della Regione, Piero Marrazzo, che ha lasciato l’incarico aprendo la strada alle elezioni regionali di marzo. E poi la paura per Luca Bianchini, lo stupratore seriale, il conflitto istituzionale sul Teatro dell’Opera fino alla candidatura del centrodestra di Renata Polverini per la presidenza della Regione Lazio. Ecco i fatti e i personaggi che, mese per mese, hanno connotato il 2009.

GENNAIO - LO STUPRO DI GUIDONIA

Il 2009 si apre con due violenze che hanno fatto molto discutere: la prima avviene a Capodanno, ai danni di una 25enne, nel corso dei festeggiamenti alla Nuova Fiera di Roma. La seconda, il 22 gennaio, avviene a Guidonia, alle porte di Roma: una coppietta di fidanzati appartata nella propria è aggredita da quattro romeni. Lui, 24 anni, viene picchiato e chiuso nel portabagagli della sua utilitaria. Lei, 21enne, viene violentata a turno dai balordi. I quattro ora sono in carcere, mentre due loro complici, accusati dalla procura di Tivoli di aver favorito la fuga dei quattro connazionali responsabili dello stupro, dopo un periodo passato ai domiciliari sono tornati in libertà lo scorso 29 ottobre per scadenza naturale dei termini.

FEBBRAIO - IL CASO ANGELUCCI

La sanità laziale si arricchisce di una nuova puntata: è mattina presto quando le agenzie battono la notizia che, nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Velletri, Giampaolo Angelucci è finito agli arresti domiciliari. Per il padre Antonio, senatore del Pdl e fondatore di un impero che spazia dalle cliniche all’editoria, i pm hanno chiesto l’autorizzazione alla stessa misura cautelare. Per loro, e per le altre undici persone coinvolte, l’accusa è di avere costituito una associazione per delinquere che avrebbe commesso, tra il 2005 e il 2007, truffe a danno del servizio sanitario stimate in 170 milioni di euro, attraverso la fatturazione di prestazioni sanitarie mai effettuate o effettuate in assenza delle prescritte autorizzazioni. La Procura di Velletri avanza l’ipotesi che i quotidiani della famiglia Angelucci (Libero e Il Riformista) abbiano svolto un’attività di lobbying, influenzando le scelte della Regione anche sulla decisione del presidente della Regione Piero Marrazzo di togliere la delega alla Sanità all’assessore Augusto Battaglia. Il governatore non ci sta e dopo aver aperto una commissione interna d’inchiesta, spiega ai cronisti: ‘La sostituzione di Battaglia fu una scelta politica. Lobby contro di me? Era libera stampa’.

MARZO - IL PAPA IN CAMPIDOGLIO

Il 9 marzo papa Benedetto XVI visita il Campidoglio. E’ la terza volta che un Pontefice si reca sul colle capitolino, sede dell’amministrazione comunale: il primo fu Paolo VI, nel ‘66, il secondo Giovanni Paolo II, undici anni fa. Accolto dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, al papa è stata dedicata una seduta straordinaria del Consiglio comunale. Ratzinger ha risposto manifestando il suo senso di appartenenza alla città: ‘Vivendo qui da tantissimi anni, ormai sono diventato un po’ romano, ma più romano mi sento come vostro vescovo. Roma e’ bella per le vestigia della sua antichità, per le istituzioni culturali e i monumenti che ne narrano la storia, per le chiese e i suoi molteplici capolavori d’arte. Ma Roma è bella soprattutto per la generosità e la santità di tanti suoi figli’. Alemanno, dal canto suo, ha definito la presenza del Papa in Campidoglio come ‘Una giornata storica, universale’.

APRILE - LO SCONTRO SUL TEATRO DELL’OPERA

Il 3 aprile il ministro dei Beni culturali, Sandro Bondi, firma il decreto di scioglimento del Consiglio di amministrazione del Teatro dell’Opera e nomina il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, commissario straordinario. E’ l’atto che innesca un lungo conflitto istituzionale, che durerà mesi, tra il primo cittadino, il presidente della Regione, Piero Marrazzo, e il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. Questi ultimi giudicano ‘un grave errore’ il commissariamento del Teatro ma la battaglia si sposta sulle nomine. Tra indiscrezioni, ritiri, e richieste che coinvolgono anche i vertici del Festival del Cinema di Roma, il 3 dicembre Alemanno riunisce in Campidoglio il nuovo consiglio d’amministrazione che dà il via libera alle nomine: Catello De Martino è il nuovo sovrintendente del Teatro e Alessio Vlad è il direttore artistico, ma soprattutto Riccardo Muti è il nuovo direttore musicale. Enzo Ciarravano e Salvatore Bellomia sono i nuovi membri nominati dalla Regione Lazio.

MAGGIO - PARTE LA CORSA AL GRAN PREMIO DI ROMA

In Campidoglio il senatore del Pdl, Andrea Augello, e Maurizio Flammini, presidente della FG Group e di Federlazio, presentano il circuito del Gran Premio di Roma di Formula 1. Lungo 4.669 metri con un tempo di percorrenza stimato in circa un minuto e 34 secondi, ad una velocita’ media sul giro stimata in 177 km/h, il percorso si sviluppa nella parte nord del quartiere dell’Eur, interessando viale dell’Arte, viale delle Tre Fontane e via di Val Fiorita. L’iniziativa di una tappa del mondiale di Formula 1 nella Capitale, fortemente voluta da Alemanno ma osteggiata dall’opposizione capitolina, dalla Lega, dagli abitanti dell’Eur e anche da qualche esponente del Pdl (ad esempio Maurizio Gasparri), prenderà ancora più corpo a dicembre con l’accordo tra Flammini e Bernie Ecclestone per la disputa nel 2012 della prima di cinque edizioni (più eventuali altre cinque). A luglio inoltre, sempre in ambito sportivo, arriva dal sindaco Alemanno anche l’annuncio della volontà di candidare Roma per ospitare le Olimpiadi del 2020.

GIUGNO - MONDIALI DI NUOTO, E’ POLEMICA SUGLI IMPIANTI

Ad un mese dall’inizio dei Mondiali di nuoto, si apre il caso piscine. Quattro strutture (Salaria Sport Village, Tevere Remo, Gav New city, Flaminio sporting club) vengono poste sotto sequestro, perché secondo i magistrati gli interventi realizzati in occasione della rassegna iridata sono abusivi. Ad ottobre, poi, la procura di Roma adotterà lo stesso provvedimento per altre undici strutture (Acqua Aniene, Roma 70, Polisportiva Parioli Tiro a Volo, Roma team sport, Polisportiva Città futura, Cristo Re, Axa Immobil sport, Real sport village, Associazione Agepi, Villa Flaminia e Sport 2000), alcune delle quali saranno dissequestrate. Nell’indagine restano coinvolti, tra gli altri, il presidente del circolo Canottieri Aniene, Giovanni Malago’, e i commissari straordinari nominati prima dal governo Prodi e poi da quello Berlusconi, rispettivamente Angelo Balducci e Claudio Rinaldi.

LUGLIO - STUPRATORE SERIALE, PAURA A ROMA

Il 10 luglio viene arrestato il presunto stupratore seriale di Roma. Luca Bianchini, 33 anni, secondo l’accusa ha una doppia personalità: da un lato c’è il contabile di un’azienda privata, con una famiglia come tante alle spalle, una casa nel quartiere di Cinecittà est e un impegno politico come responsabile di un circolo del Pd del Torrino a Roma. Dall’altro c’è un uomo accusato di tre stupri, una alla Bufalotta e due al quartiere Ardeatino, e collezionista di film come ‘Ti stuprerò’ e ‘Stupri dal vero’. Ad incastrarlo sarebbe la prova del dna, compatibile con quello rilevato dalle tracce organiche che avevano macchiato gli abiti delle tre vittime. Nel corso delle perquisizioni effettuate tra la sua casa e quella dei genitori, residenti a Tor Carbone, gli investigatori hanno trovato il coltello da cucina con cui si presume che aggredisse le sue vittime e il nastro adesivo, con cui veniva coperta la bocca delle donne al momento dell’aggressione.

AGOSTO - ‘LA RIVOLUZIONE’ DEL PIANO NOMADI

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, lo chiama ‘rivoluzione copernicana’. Presentato in piena estate nel campo di via di Salone, il Piano nomadi messo a punto dal Campidoglio fissa a quota 6.000 il numero massimo di rom che la città può ospitare e ne rimodula la presenza: i campi nomadi saranno ridotti a tredici villaggi autorizzati, a fronte degli circa 100 siti attuali (tra insediamenti abusivi, campi cosiddetti ‘tollerati’ e villaggi autorizzati). Saranno poi chiusi 9 campi ‘tollerati’: i primi tre saranno Casilino 900, Tor de Cenci e La Martora, poi toccherà ad altri 80 insediamenti abusivi, mentre saranno ristrutturati i villaggi autorizzati. La popolazione nomade avente diritto nelle nuove aree e all’interno di alcuni dei sette campi che saranno ampliati sara’ ricollocata. E ancora: saranno realizzati presidi di vigilanza socio-educativi, saranno consegnati i documenti di autorizzazione allo stazionamento temporaneo, saranno avviate le operazioni di bonifica e recupero delle aree interessate.

SETTEMBRE - COLTELLI E BOMBE CARTA, ATTACCO AI GAY

Il 24 settembre, per le vie di Roma, le istituzioni sfilano insieme ai cittadini contro ogni forma di discriminazione, intolleranza e razzismo. La manifestazione, ideata dal presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, avviene dopo una lunga serie di aggressioni e atti intimidatori nei confronti della comunità omosessuale della Capitale. Tutto in realtà ha inizio il 22 agosto, quando una coppia di ragazzi viene aggredita di fronte al Gay Village dal 40enne Alessandro Sardelli, detto Svastichella. Il 26 agosto vengono infranti i vetri e appiccato fuoco all’interno della discoteca Qube, sede storica della serata Muccassassina. Due giorni dopo il circolo Mario Mieli denuncia l’aggressione a Emilio Rez, gay e noto cantautore mentre il primo settembre, nella gay street, a due passi dal Colosseo, vengono lanciate due bombe carta che feriscono leggermente alcuni ragazzi. Il 19 settembre, infine, altro attacco al Qube: due persone con il casco, poi scappate su uno scooter, gettano benzina sull’esterno del locale e poi appiccano il fuoco.

OTTOBRE - LO SCANDALO MARRAZZO, TRA TRANS E COCA

La mattina del 23 ottobre i quotidiani diffondono la notizia che il presidente della Regione, Piero Marrazzo, sarebbe stato ricattato da quattro carabinieri in possesso di un video che mostrerebbe un incontro tra il governatore e una transessuale, in presenza di sostanze stupefacenti, avvenuto a luglio in un appartamento di via Gradoli. Dopo aver inizialmente negato il proprio coinvolgimento, Marrazzo ammette il fatto, definendolo ‘frutto di una mia debolezza privata’. Il 26 ottobre si dimette ufficialmente dall’incarico di commissario per la sanità e il giorno successivo, mentre cerca rifugio in un monastero, anche da presidente della Regione, trasferendo i poteri al vice presidente Esterino Montino. L’indagine della Procura di Roma, poi, si allarga e coinvolge la morte di due persone: la prima è il pusher Gianguerino Cafasso, coinvolto nello scandalo con il ruolo di mediatore nella vendita del video, trovato morto il 12 settembre e ucciso da una dose di cocaina che potrebbe essere stata appositamente ‘tagliata’ per assassinarlo. Il 20 novembre Brenda, una delle due transessuali coinvolte nello scandalo, viene trovata morta soffocata dal fumo nel suo appartamento di via dei Due Ponti in seguito a un incendio, che secondo la pista più accreditata dagli inquirenti sarebbe di origine dolosa.

NOVEMBRE - CUCCHI, MORTE ‘SOSPETTA’ IN CARCERE

A novembre scoppia il caso di Stefano Cucchi. Fermato il 16 ottobre nel parco degli Acquedotti perche’ in possesso di venti grammi di sostanze stupefacenti, il 31enne è morto nel reparto detentivo dell’ospedale Sandro Pertini il 22, dopo essere passato per il Tribunale, il Regina Coeli e il Fatebenefratelli. Otto interminabili giorni durante i quali la famiglia ha tentato invano di vedere il loro caro e di parlare con i medici che lo avevano in cura. Per sollecitare l’opinione pubblica, il padre Giovanni e la sorella Ilaria hanno distribuito le foto del corpo di Stefano scattate dall’agenzia funebre dopo l’autopsia. Immagini drammaticamente eloquenti, dove si vede un corpo estremamente esile (dai 43 chili del fermo e’ passato ai 37), con il volto devastato, l’occhio destro rientrato nell’orbita, l’arcata sopraccigliare sinistra gonfia e la mascella destra con un solco verticale, segno di una frattura. Secondo l’indagine della Direzione generale delle carceri, conclusa a inizio dicembre, Cucchi ‘ha concluso la sua vita in modo disumano e degradante’. Il 14 novembre gli inquirenti hanno emesso sei avvisi di garanzia nei confronti di tre agenti di polizia penitenziaria con l’accusa di omicidio preterintenzionale e di tre medici per ‘omissione delle dovute cure’.

DICEMBRE - REGIONALI, POLVERINI LANCIA LA SFIDA

Renata Polverini è il primo candidato ufficiale alle elezioni regionali del 2010. In attesa che il centrosinistra indichi la sua scelta, il 16 dicembre l’ufficio di presidenza del Pdl dà il via libera alla segretaria generale dell’Ugl. Romana, sostenitrice del dialogo, Polverini piace sia alla destra che alla sinistra e la sua candidatura sembra mettere d’accordo tutti. Il 22 dicembre, in Senato, Polverini lancia la sua sfida: ‘Sono stanca di sentirmi un cittadino di serie B. Voglio intervenire concretamente sulle inefficienze che ci sono, perchè le persone sono disposte ai sacrifici se sanno che chi li governa è come loro’. Un aspetto che Polverini, nella sua lunga carriera di sindacalista, ha sempre valorizzato. In questo senso si muove l’appello ‘per una campagna elettorale basata sulle cose concrete’, la decisione di lanciare ‘una lista civica’ e la scommessa a cui tiene particolarmente: ‘Voglio cambiare il linguaggio della politica. Si parla troppo poco alle persone semplici’.

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