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2 anni fa
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Caso Marrazzo. E’ morta Brenda. Ipotesi di suicidio per la trans

BrendaLa transessuale coinvolta nello scandalo che ha travolto l’ex presidente della Regione Lazio è stata trovata carbonizzata nel suo appartamento in via Due Ponti 1F, sulla Cassia.

Il corpo di Brenda non presenta segni di violenza. La situazione, riferiscono le stesse fonti, è ancora poco chiara: l’intervento è avvenuto su segnalazione dell’incendio nel seminterrato dove è stato ritrovato il corpo che si presume possa essere Brenda. L’identificazione certa avverrà solo attraverso l’esame autoptico

Secondo una prima ricostruzione degli inquirenti, ieri sera la donna aveva detto alle sue ‘colleghe’ di avere paura, raccontando di avere ricevuto minacce. Per questo, avrebbe manifestato l’intenzione di suicidarsi. Più volte, Brenda ha ripetuto: “Non ce la faccio più, così non riesco ad andare avanti”.

Alcuni testimoni raccontano di avere sentito nella notte delle voci e trambusto provenire dal suo appartamento. Intorno alle ore 5,30 un principio di incendio ha richiamato l’attenzione dei vicini, che hanno chiamato i vigili del fuoco. In casa sono state trovate alcune valige, forse pronte per la fuga.

Questa mattina, al rientro, le altre trans rinetrate dalla notte in strada hanno commentato: “Non era né drogata, né ubriaca”. Al vaglio l’ipotesi di suicidio, ma non si esclude la pista dell’omicidio. Sul posto è al lavoro la polizia scientifica. Sul luogo sono arrivati anche i Ros e Giancarlo Capaldo, il procuratore aggiunto che si occupa del caso Marrazzo, con lui anche il pm Rodolfo Sabelli.

Pochi giorni fa, nella notte tra l’8 e il 9 novembre, Brenda era stata rapinata e picchiata da un gruppo di ragazzi sulla Cassia: i carabinieri, chiamati al 112, l’avevano trovata ubriaca e con delle escoriazioni. All’arrivo dei militari, la trans aveva cercato poi di farsi del male da sola sbattendo la testa su un’auto in sosta; portata in ospedale aveva cercato di aggredire i sanitari e si era ferita con delle forbici. (La Repubblica)

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