2 anni fa
A Roma per il nuovo Cd e a Milano il 15 novembre. Arrivano gli Skunk Anansie.
”Hanno un non so che di triste tutte le band che continuano a riformarsi. La gente sembra agire cosi’ solamente per soldi. Noi non la pensiamo cosi’. Noi vediamo tutto cio’ come nient’altro che l’esordio di una nuova band, rinata. Piu’ vecchi, piu’ saggi, ma senza necessariamente apparire tali!”. Parla così del ritorno sulle scene musicali degli Skunk Anansie, Skin, cantante e leader della rock band inglese, di passaggio a Roma per promuovere il nuovo cd in uscita il 23 ottobre.
Un ritorno in grande stile, che parte da un greatest hits, ‘Smashes&Trashes’ con tre inediti e un tour europeo in 21 date che ha avuto inizio a Bruxelles il 9 ottobre e si chiudera’ il 26 novembre alla Brixton Academy. In Italia i fan potranno ascoltarli dal vivo il 15 novembre a Milano e il 16 a Firenze.
”Siamo ancora gli Skunk Anansie - aggiunge Skin - Ci siamo sviluppati nella musica, abbiamo nuove idee, ma siamo sempre noi. Si ricomincia con un greatest hits e nuove produzioni, ma siamo ancora gli Skunk Anansie”. I nuovi brani (‘Because of you’, ‘Tear the place up’ e ‘Squander’ ndr) sembrano ”enfatizzare cio’ che di piu’ buono ha la band - continua Skin - testi forti, ritornelli incisivi, ottimi arrangiamenti e qualche stranezza in mezzo”. Ma questo è solo l’inizio, come spiegano gli stessi membri della band. I progetti futuri sono numerosi. ”Stiamo programmando un nuovo album - annuncia divertita Skin - dopo il greatest hit e il tour. Ci stiamo divertendo molto, abbiamo solo bisogno di tempo per gustare il fatto di essere di nuovo una band. Abbiamo bisogno di lavorarci su, dedicarci alla produzione nel nostro stile”. Poi Skin parla del rapporto con il nostro paese: ”L’Italia è stata molto affettuosa e leale con gli Skunk Anansie. Abbiamo fatto molti sforzi per ottenere questo, soprattutto all’inizio tornando sempre qui, facendo promozioni, concerti. E’ stata dura, ci abbiamo lavorato molto e ne siamo felici, perche’amiamo avere successo in Italia”. Infine una riflessione sul recente premio Nobel a Obama. ”Penso che Obama abbia meritato il Nobel per la pace, perche’ ha unito il mondo - conclude Skin - La gente ha avuto un messaggio positivo, perche’ ha fatto dei discorsi incredibili. Ci piacerebbe suonare per lui un giorno”.
